Violations of right to water in Detroit highlighted, UN responds

On June 18, the Blue Planet Project, the Detroit People’s Water Board, the Michigan Welfare Rights Organization and Food & Water Watch submitted a report to Catarina de Albuquerque, the UN Special Rapporteur on the Human Right to Safe Drinking Water and Sanitation, urging her to take immediate action to help restore water services and stop further cut-offs in Detroit.
Blue Planet Project, Canada
Published: 3 years, 11 months ago (06/27/2014)
Updated: 3 years, 10 months ago (07/03/2014)

On June 18, the Blue Planet Project, the Detroit People’s Water Board, the Michigan Welfare Rights Organization and Food & Water Watch submitted a report to Catarina de Albuquerque, the UN Special Rapporteur on the Human Right to Safe Drinking Water and Sanitation, urging her to take immediate action to help restore water services and stop further cut-offs in Detroit.

As noted in our media release on the report,In March 2014, the Detroit Water and Sewerage Department (DWSD) announced it would begin shutting off water service for 1,500 to 3,000 customers every week if their water bills were not paid, and yesterday, the City Council approved an 8.7 percent water rate increase. According to a recent DWSD document, more than 80,000 residential households are in arrears.

IPS first picked up the story quoting Blue Planet Project founder Maude Barlow,I visited the city and worked with the Detroit People’s Water Board several weeks ago and came away terribly upset. ...This is the worst violation of the human right to water I have ever seen outside of the worst slums in the poorest countries in failed states of the global South.. Slate.com further quoted Barlow saying,We are asking the UN special rapporteur to make clear to the U.S. government that it has violated the human right to water. If the US government does not respond appropriately this will also impact their Universal Periodic Review when they stand before the Human Rights Council to have their [human rights] record evaluated.

In its report, Aljazeera America quotes Blue Planet Project campaigner Meera Karunananthan saying,What we see is a violation of the human right to water. The U.S. has international obligations in terms of people’s right to water, and this is a blatant violation of that right. We’re hoping the U.N. will put pressure on the federal government and the state of Michigan to do something about it. And yesterday, Karunananthan and Maureen Taylor of the Michigan Welfare Rights Organization were interviewed on Democracy Now! about the issue. Karunananthan was also interviewed by BBC Radio on this.

Late yesterday, the Independent reported on the United Nations response.

De Albuquerque has now commented,Disconnection of services for lack of means to pay may constitute a violation of the right to water. ...Disconnection due to non-payment is only permissible if it can be shown that the householder is able to pay but is not paying – in other words, that the tariff is affordable. ...The affordability of water and sanitation services is an aspect of human rights, so there is a need to assess whether the reason for any non-payment is a genuine inability to pay or an unwillingness to pay; the impact of any disconnections for non-payment must be examined to make sure the action is necessary and proportionate. ...If water service supplies are disconnected due to non-payment and this has been proven to be due to an inability to pay, there is an immediate obligation to ensure that the individual or household is immediately reconnected.

It's very clear, particularly in this CBC Radio As It Happens interview with Detroit city councillor Mary Sheffield, that increased water rates and high levels of poverty in Detroit mean that the situation is that residents cannot afford to pay their water bills, not that they are unwilling to do so.

Before de Albuquerque made these comments, Fox News highlighted,Barlow, who put together the U.N. appeal, said if the U.S. does not respond to a U.N. intervention, it could impact its U.N. Universal Periodic Review. The review keeps records of all U.N. member states and their human rights obligations.

The four groups have also launched a petition that calls on US President Barack Obama and Michigan Governor Rick Snyder to 'stop the water shut-offs and work to make water accessible and affordable for all'. We encourage you to sign this petition.

This news story has also been picked up by the Detroit News, the Washington Post, MLive, the Washington Times, the Independent in the UK, Terra Brasil, and in numerous other news articles around the world.

Source:

Brent Patterson, "Violations of right to water in Detroit highlighted, UN responds", Blue Planet Project, 25/06/2014, http://www.blueplanetproject.net/index.php/violations-of-right-to-water-in-detroit-highlighted-un-responds/ (27/06/2014).

Detroit 2014. La grande sete

La “Detroit Water and Sewerage Department” (DWSD) tra marzo e giugno ha effettuato circa 12 mila e 500 distacchi a famiglie che non riuscivano a pagare le bollette.
Caterina Amicucci, Comune info, Italia
Published: 3 years, 10 months ago (07/18/2014)
Updated: 3 years, 6 months ago (10/29/2014)

Appena cinquant’anni fa era la città simbolo di un progresso a quattro ruote che prometteva di essere eterno. Oggi la regina dell’industria automobilistica del Novecento è una delle città più povere degli Stati Uniti, una food desert, vale a dire un0 di quei luoghi in cui la gente fa fatica a procurarsi cibi freschi e sani e si ammala. Anche per questo è diventata l’epicentro dei movimenti di agricoltura urbana degli Usa. Solo che per coltivare ci vuole l’acqua e la società che la gestisce, per rientrare dei passati fallimenti, alza le tariffe in modo vertiginoso e ha tagliato i rifornimenti a 12.500 famiglie in quattro mesi. Le bollette adesso costano il doppio che nel resto del paese. Ai movimenti che tutelano i diritti dei cittadini non è rimasto che chiedere l’intervento delle Nazioni Unite. Il pronunciamento è stato chiaro: i distacchi a chi non può pagare sono una violazione dei diritti umani

Detroit è oggi la città che simbolizza più di ogni altra l’insostenibilità del modello economico capitalista e della filosofia usa e getta che si applica implacabilmente agli oggetti, agli esseri umani, alle comunità e perfino alle metropoli. All’inizio degli anni Sessanta, contava poco meno di due milioni di abitanti ed era il simbolo del progresso e l’epicentro di una industria automobilistica nordamericana che sembrava destinata ad assicurare ai suoi abitanti un’eterna prosperità. Con l’arrivo della globalizzazione e le de-localizzazioni la città inizia a vivere un irreversibile declino. Oggi a Detroit vivono circa 750 mila persone, la maggior parte afroamericani con un tasso altissimo di disoccupazione e povertà. Un terzo degli edifici e della superficie metropolitana è abbandonata e in deperimento. Detroit è stata catalogata come “food desert” (deserto di cibo), ovvero uno di quei luoghi dove la popolazione ha scarso accesso ad alimenti freschi e sani con impatti rilevanti sulla salute.

Per questo è diventata l’epicentro dei movimenti di agricoltura urbana negli Stati Uniti. La combinazione tra abbondanza di terre urbane abbandonate e la scarsità di cibo fresco, dovuta al monopolio e alle logiche della grande distribuzione organizzata, ha forzato la nascita di un movimento che oggi conta migliaia di orti urbani di piccola e grande scala.

A rendere la situazione ancor più grave, è arrivata negli ultimi mesi anche la guerra che la società che gestisce il servizio idrico ha innescato nei confronti dei cittadini. La “Detroit Water and Sewerage Department” (DWSD) tra marzo e giugno ha effettuato circa 12 mila e 500 distacchi a famiglie che non riuscivano a pagare le bollette. E questo è solo l’inizio in quanto la società intende recuperare interamente i 90 milioni di euro che mancano all’appello. Nonostante Detroit sia oggi una delle città più povere degli Stati Uniti, le bollette dell’acqua costano il doppio che nel resto del paese arrivando sino a 150-200dollari a famiglia.

L’escalation delle tariffe è iniziato lo scorso anno quando l’amministrazione comunale è ufficialmente fallita aprendo così i processi di privatizzazione e svendita di tutto il patrimonio pubblico. La strategia di recupero credito della DWSD è stata lanciata per rendere la società più attraente agli occhi degli investitori privati rendendo impossibile per la metà degli utenti la regolarità dei pagamenti.

Alcune famiglie da mesi sopravvivono senz’acqua e si sono viste portare via anche i figli dai servizi sociali. E mentre i cittadini soffrono di quello che sta diventando un vero e proprio dramma, l’acqua continua regolarmente a scorrere dai rubinetti dei grandi debitori istituzionali e commerciali, come il campo da golf cittadino e quello dei Red Wings, e perfino nei numerosi edifici abbandonati. Qualche settimana fa la situazione è divenuta insostenibile al punto da spingere gli attivisti locali della Detroit People’s Water Board e le organizzazioni statunitensi e canadesi Food and Water Watch e Blue Planet Project a richiedere l’intervento delle Nazioni Unite.

La risposta della Special Rapporteur per il diritto all’acqua, Catarina de Albuquerque, non si è fatta attendere. In un comunicato del 25 giugno la Albuquerque ha dichiarato che “i distacchi dovuti a non avvenuti pagamenti dovuti a mancanza di risorse economiche costituiscono una violazione del diritto umano all’acqua. Essi sono infatti ammissibili solo se può essere dimostrata la solvibilità dell’utente.

In altre parole se l’impossibilità di pagare è oggettiva il distacco costituisce una violazione dei diritti umani. “Nonostante l’inefficacia dei pronunciamenti ONU sia nota, la risposta è interessante in quanto offre una chiave di interpretazione attuativa alla risoluzione dell’ONU del 2010 che ha dichiarato l’acqua un diritto umano. La reazione della DWSD è stata quella di avviare un programma volontario di donazione degli utenti ricchi pari a 50 centesimi a bolletta per creare un fondo di un milione di dollari per le famiglie già dichiarate in stato di povertà. Saranno quindi i ricchi a garantire, secondo il loro buoncuore, il diritto fondamentale di accesso all’acqua ai poveri tra i poveri. Un ulteriore frontiera dell’era postindustriale e del classismo americani.

Fonte:

Caterina Amicucci, "Detroit 2014. La grande sete", Comune info, 17/07/2014, http://comune-info.net/2014/07/detroit-2014-grande-sete/

Les coupures d’eau à Detroit violent les droits humains, selon des activistes

Lorsque les Nations Unies interviennent pour résoudre une crise d'eau ou d'assainissement, celle-ci survient en grande partie dans les bas-quartiers et les villages reculés d'Asie, d'Afrique ou d'Amérique latine et des Caraïbes.Mais une grave crise d'eau dans la ville de Detroit financièrement en faillite, dans l'Etat américain du Michigan, a incité plusieurs organisations non-gouvernementales et activistes à faire appel à l'intervention de l'ONU dans l'un des pays les plus riches au monde.
Thalif Deen,  Inter Press Service News Agency
Published: 3 years, 10 months ago (07/18/2014)
Updated: 3 years, 10 months ago (07/18/2014)

Lorsque les Nations Unies interviennent pour résoudre une crise d'eau ou d'assainissement, celle-ci survient en grande partie dans les bas-quartiers et les villages reculés d'Asie, d'Afrique ou d'Amérique latine et des Caraïbes. Mais une grave crise d'eau dans la ville de Detroit financièrement en faillite, dans l'Etat américain du Michigan, a incité plusieurs organisations non-gouvernementales et activiste à faire appel à l'intervention de l'ONU dans l'un des pays les plus riches au monde.

C'est une situation sans précédent, a déclaré Maude Barlow, fondatrice du 'Blue Planet Project' (Projet pour une planète bleue), un groupe qui prône l'eau comme un droit humain.J'ai visité la ville et ai travaillé avec la Commission de l’eau du peuple de Detroit il y a quelques semaines et je suis reparti bouleversée, a-t-elle indiqué à IPS. Elle a souligné que des centaines de milliers de personnes, en majorité des Afro-Américains, ont leur eau impitoyablement coupée. Des familles avec enfants, les personnes âgées et les malades, ne peuvent pas se baigner, tirer la chasse de leurs toilettes ou faire la cuisine dans leurs propres maisons, a-t-elle ajouté.C'est la pire violation du droit humain à l'eau que j'ai jamais vue en dehors des pires bidonvilles dans les pays les plus pauvres dans les Etats défaillants des pays du Sud, a déclaré Barlow.

En mars, le département de l'eau et de l'assainissement de Detroit (DWSD) a annoncé des plans visant à couper le service de l'eau pour 1.500 à 3.000 clients chaque semaine si leurs factures d'eau n'ont pas été payées. Et le 17 juin, le Conseil municipal a approuvé une augmentation de 8,7 pour cent du tarif d'eau. Selon un document du DWSD, plus de 80.000 foyers résidentiels - dans une ville de 680.000 habitants - ont des arriérés, avec des milliers de familles sans eau, et des milliers d'autres qui devraient en perdre l'accès à tout moment.

Un groupe d'ONG a soumis un rapport à Catarina de Albuquerque, la Rapporteuse spéciale de l’ONU sur le droit à l’eau potable et à l’assainissement, exhortant les Nations Unies à peser sur la crise et à aider à rétablir les services d'eau et à en empêcher de nouvelles coupures.

Dans un rapport conjoint publié le 18 juin, la Commission de l'eau du peuple de Detroit, le 'Blue Planet Project', l'Organisation de défense des droits au bien-être au Michigan et 'Food & Water Watch' (Organisation de défense des droits à l’alimentation et à l’eau) ont formulé plusieurs recommandations, y compris un appel à l'Etat du Michigan et le gouvernement américain à respecter le droit humain à l'eau et à l'assainissement. Le rapport demande également à la ville de Detroit d’abandonner ses plans pour d’autres coupures et de rétablir les services aux ménages qui ont souffert de coupures d'eau.

Mary Grant, une chercheuse à 'Food & Water Watch', un groupe de défense basé à Washington DC, a dit à IPS que les gens pensent souvent que les Etats-Unis ont totalement atteint les Objectifs du millénaire pour le développement (OMD) et fournissent l’accès universel à l'eau potable et à l'assainissement. Mais comme le montre la crise à Detroit, la situation est plus complexe et certaines communautés n'ont pas ces services essentiels, a-t-elle ajouté.

Lorsque la Rapporteuse spéciale de l’ONU sur le droit à l’eau potable et à l’assainissement a visité les Etats-Unis en 2013, 'Food & Water Watch' a écrit un rapport qui décrit les violations du droit humain à l'eau et à l'assainissement à travers le pays, principalement dans les communautés rurales, latino et d’émigrés, d’Amérindiens et de sans-abri.

Grant a déclaré que les coupures d'eau pour non-paiement constituent une des façons dont ces violations se produisent.

A Detroit et dans d'autres villes, a-t-elle souligné, des ménages peuvent perdre l'accès aux services d'eau potable et d’eaux usées quand ils sont incapables de payer leurs factures d'eau. Les quelques programmes d'assistance aux personnes à faible revenu qui existent sont insuffisants et n’arrivent pas à répondre aux besoins des ménages en difficulté, a-t-elle ajouté.Les factures d'eau sont régressives, alors les ménages à faible revenu paient un montant disproportionné de leur revenu pour le service d'eau. Malheureusement, les tarifs d'eau à travers le pays augmentent. Elle a affirmé qu’il y a beaucoup de facteurs qui expliquent cela: l'aide fédérale pour les infrastructures d'eau a été réduite de plus de trois-quarts depuis les années 1970, les systèmes vieillissants atteignent la fin de leur durée de vie, et les normes de qualité de l'eau deviennent plus élevéespuisque nous apprenons plus sur les risques pour la santé des substances qui contaminent notre eau. Les grandes villes, en particulier, ont du mal à maintenir et moderniser les systèmes d'eau sans rendre le service d'eau inabordable pour leurs résidents les moins aisés, a expliqué Grant. La recherche de 'Food & Water Watch' a révélé que des communautés sont confrontées à des tarifs d'eau encore plus élevés lorsque les systèmes sont privatisés. Grant a déclaré que ces coupures apparaissent comme une tentative de rendre le système d'eau et des eaux usées plus attrayant pour des investisseurs privés potentiels.

Au cours de la dernière décennie, les habitants de Detroit ont connu une augmentation des tarifs d'eau de 119 pour cent, selon un communiqué de presse publié le 18 juin. Avec des taux de chômage à un niveau record et le taux de pauvreté à environ 40 pour cent, les factures d'eau à Detroit ne sont pas abordables pour une partie importante de la population. Bon nombre des ménages touchés par ces coupures n'ont reçu aucun avertissement.Les infirmes ont été laissés sans eau et des toilettes qui fonctionnent, les enfants ne peuvent pas se baigner et les parents n’arrivent pas à préparer convenablement la nourriture pour leurs familles, a indiqué le communiqué de presse. (FIN/2014)

Source :

Thalif Deen, "Les coupures d’eau à Detroit violent les droits humains, selon des activistes", Inter Press Service News Agency, 01/07/2014, http://www.ipsinternational.org/fr/_note.asp?idnews=7967